Missions In Africa

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Notizie dalle Missioni 2

Continuano ad arrivare brutte notizie dal Centro Africa, notizie che riferiscono di aggressioni armate e vittime tra la popolazione inerme. Come è noto i collegamenti radio sono attivi grazie all'opera volontaria e meritoria di alcuni radioamatori che a Palermo hanno dato vita ad un vero e proprio centro di ascolto spontaneo. Frattanto ricevo e pubblico una email che arriva direttamente dalla missione del Koloware in Togo. A scriverci con parole che si commentano da sole, è Padre Silvano 5V7SGA


"Caro Enzo, grazie della tua mail e del tuo ricordo. Ogni tanto sento padre Tonino in Ciad e qualche altro padre e suore in Centrafrica e in Cameroun. Seguo con apprensione gli eventi nei paesi vicini. Li abbiamo vissuti anche noi lo scorso anno con un conteggio di morti e di tanta gente fuggita in esilio nei paesi vicini. Fra poco, in agosto, avremo di nuovo le elezioni per i deputati. Speriamo non succeda il disastro che è successo lo scorso anno per le elezioni presidenziali. I vescovi hanno già scritto una lettera mettendo tutti in guardia contro possibili derive: sono sempre i poveri e i piccoli che soffrono. Ci teniamo in contatto. Tanti cari saluti a te e tutti gli amici. Silvano 5V7SGA"

Enzo Bisconti IT9UMH 14 Giugno 2007



Notizie dalle Missioni 1

Dopo aver dato l'avvio ad un vero e proprio CENTRO ASCOLTO a Palermo, rivolto verso le Missioni in Africa a sostegno delle occorrenze logistiche e sanitarie, giungono le prime notizie da un mondo lontano da noi. E' di oggi la notizia pervenutaci attraverso le comunicazioni radio, che una missione nella REPUBBLICA CENTROAFRICANA sita nella zona a nord di NGAOUNDAIE è stata coinvolta suo malgrado negli scontri armati tra ribelli e truppe regolari. I missionari in mattinata hanno riferito di una situazione a carico delle popolazioni civili al limite del collasso, alle quali sono state bruciate le capanne e si trovano ora allo sbando dentro la foresta, unica zona di fuga dalla scena degli scontri. Suor Devota, Padre Cirillo e Padre Giancarlo nella trasmissione di stamani, hanno rappresentato l'estrema pericolosità della situazione, che mette a rischio anche la vita stessa dei volontari cristiani e laici, costretti ad allontanarsi dalle strutture missionarie per assistere i malati e bisognosi (tra cui donne incinte e bambini) all'interno della foresta equatoriale. La situazione è resa ancora più terribile dalle attuali condizioni meteo rese avverse dalle piogge torrenziali.

Enzo Bisconti IT9UMH 04 Giugno 2007



Festa del Volontariato 2007: Per i Radioamatori è tempo di bilancio


Al termine della lunga kermesse al Giardino Inglese dove, fino all’ultimo momento non potevamo dare per scontata la nostra partecipazione a causa di un duplice impedimento fisico che aveva messo fuori combattimento sia il Presidente della Sezione E.R.A. di Palermo Armando IW9ETQ, che il sottoscritto quale organizzatore delle attività (emergenza rientrata venerdì sera, cosa che mi ha consentito di essere presente alla manifestazione per i due giorni successivi), possiamo dirci davvero soddisfatti per quanto abbiamo posto in essere e realizzato. Sono state svolte tantissime attività, e questo mio scritto conterrà molteplici ringraziamenti per tutti coloro che si sono attivati fattivamente, ognuno per la propria disponibilità di tempo e dedizione, affinché quanto ci eravamo prefissi potesse giungere a buon fine. Come è noto quest’anno la nostra Associazione ha desiderato estendere la propria attività a favore delle MISSIONI in AFRICA, dando ai missionari radioamatori la possibilità di aprire una finestra e di far sentire la propria voce ai visitatori della FESTA. Lo scopo era di far nascere in chi ascoltava una presa di coscienza sulle attività dei missionari e sulle molteplici difficoltà che quotidianamente sono costretti ad affrontare e risolvere. Il contatto preliminare via email con le varie Associazioni in Italia mi ha consentito di conoscere, tra gli altri, le realtà già esistente e operante di ANTENNA AMICA ed apprezzare colleghi radioamatori come FRANCO I1GDH Presidente della Sez. ARI di Rapallo il quale, lodando lo spirito dell’iniziativa, mi ha messo in contatto con ANDREA I1YNW (un vero e proprio maestro di vita che alla “giovanissima” età di 86 anni opera ancora come missionario in Madagascar). Altri contatti via email, mi hanno consentito di conoscere le frequenze di lavoro ed ascolto delle varie missioni sparse nel continente africano e per tramite del mio collega LUIGI IT9LSB (insostituibile la sua presenza alla radio) abbiamo stabilito una serie di incontri radiofonici in modo da concordare frequenze e orari di collegamento, in funzione delle esigenze dei missionari e delle attività in corso alla FESTA del VOLONTARIATO. Varie e molteplici le attività presso ogni STAND – presenti le più significative rappresentanze delle organizzazioni di Volontari operanti a Palermo - con grande coinvolgimento dei ragazzi del Progetto SCUOLA e VOLONTARIATO gestito e portato avanti da Giovanna Mastrogiovanni e Rosaria Iannibelli del CE.S.VO.P. Ma il nostro obiettivo era rendere possibile l’ascolto della voce dei radioamatori ai presenti, e sentire ciò che avevano da dire alla gente, in pochi minuti di collegamento quando la propagazione ci dava una mano, ed in questo Luigi IT9LSB è stato davvero “grande” . Contattare un radioamatore missionario, ascoltarne la voce, sentire il flebile segnale che arriva da una zona remotissima del nostro pianeta, ha emozionato le tante persone e visitatori presenti allo STAND. Lo spazio espositivo e operativo (graziosamente condiviso con gli amici della Polizia Costiera Ausiliaria di Palermo) è stato organizzato in maniera tale che fossero presenti ed operative simultaneamente almeno tre stazioni radio in HF e una sulle VHF per i collegamenti in locale. Come antenne sono state installate un dipolo WINDOM e due verticali autocostruite a canna da pesca, mentre LUIGI IT9LSB faceva da “torre” con la sua stazione che è stata strategicamente importantissima. Potrei scrivere per ore e ore descrivendo tutti gli avvenimenti che si sono succeduti e che hanno consentito ai radioamatori presenti di vivere una emozione lunga due giorni, dove i collegamenti in HF – in assenza di propagazione - hanno lasciato spazio ai collegamenti in Fonia in VHF e (incredibile ma vero) in CW grazie alla sapiente maestria di un collega radioamatore che non a torto si può definire tra i pochi “mostri sacri” del CW oggi presenti in Sicilia: Giovanni IT9MNW. La sua stazione allestita in pochi minuti ha collezionato decine e decine di QSO con stazioni CW sparse per tutto il mondo, ed ha continuato imperterrito fino alle 01.30 della notte tra sabato e domenica. A tutti coloro che hanno contattato via radio la nostra stazione verrà recapitata la QSL appositamente studiata e realizzata graficamente dal sempre prezioso e disponibile Eugenio IW9HRH assente per impegni familiari. Contatti e QSO con le Missioni del MOZAMBICO, del CAMEROUN, del CIAD, del TOGO, con Padre Marco TJ5PG, Padre Silvano 5V7SGA, Padre Bernardo C91AH, e altri padri missionari hanno coronato il successo di “Missioni ……… possibili” (è questo il nome che avevo dato all’operazione) che alcuni dei radioamatori presenti a Palermo - tra cui della Sezione E.R.A. - hanno voluto affrontare e portare a termine. E’ giusto adesso ricordare chi ha reso possibile tutto questo, partecipando con entusiasmo e spirito di sacrificio e di iniziativa veramente encomiabili: Logistica e trasporti: Giovanni IT9COF coadiuvato dai ragazzi della Polizia Costiera Ausiliaria di Palermo; Allestimento Stazioni Radio, operatività radio e Presidio h24 allo STAND: Luigi IT9LSB – Giovanni IT9MNW - Michele IW9BGV – Maurizio IW9HMD – Marcello IT9XZW – Guido IW9DXW – Giovanni IW9BII – Gioacchino IW9DQW - Massimo Giuseppe IT9DDI – Saverio IW9GDP - Ugo IT9AVS (al quale va un mio personalissimo ringraziamento per avermi fisicamente assistito per tutta la durata della manifestazione); Cartellonistica e Composizione Grafica: Moreno Fragapane – Alberto Bisconti – Tabata Fragapane – Franca Paraula – Celestina Cocco – Salvo Fragapane; Realizzazione della QSL: Eugenio IW9HRH; Hanno contribuito i corsisti: Giuseppe C. - Baldo V. – Salvatore V. – Rosario N. – Enza S. (questi ultimi dell’Associazione Giubbe d'Italia di Cefalù – PA); L’organizzazione è stata gestita dal sottoscritto, e per i risultati conseguiti saranno gli altri a dover esprimere un (mi auguro benevolo) giudizio. Una ultima considerazione prima di chiudere, che vuole essere anche un messaggio verso chi legge: I radioamatori presenti allo STAND e che si sono alternati alle apparecchiature radio appartengono a diversi sodalizi come A.R.I. ed E.R.A. altri invece, sono liberi radioamatori (come amano definirsi). Alcuni dei colleghi consoci intervenuti, sono stati presenti, chi perché chiamato dal “dovere associativo” chi perché “c’era la festa e non si poteva mancare”. La maggior parte degli intervenuti però, tutti operativi e indistintamente appartenenti a diversi sodalizi radiantistici, hanno tenuto a precisare che la loro presenza è stata motivata esclusivamente dalla “causa” che ci siamo prefissi di aiutare, cioè i Missionari e le missioni in Africa. Inoltre, hanno espresso il comune desiderio che questo patrimonio di esperienza che abbiamo raccolto attraverso le “Missioni …… possibili” non dovrà andare disperso, ma deve rappresentare l’inizio di tante altre iniziative dove il RADIOAMATORE si porrà sempre come anello di congiunzione tra la voce delle Missioni e le Organizzazioni Umanitarie e dei Volontari operanti in loco. Da parte mia, esprimo tutto l’impegno che rivolgerò in tal senso, anche per non disperdere il prezioso patrimonio costituito dalle risorse umane che si sono volontariamente coagulate attorno a questo progetto umanitario. Invito tutti a contattarmi via email per suggerimenti o miglioramenti per le prossime attività che andremo a realizzare, e chiudo esprimendo un sentito e grandissimo “GRAZIE“ a tutti.


qsl


Enzo Bisconti IT9UMH 23 Maggio 2007



I Radioamatori dell’E.R.A. e le Missioni .... possibili.


Divenire radioamatore è una cosa alla portata di tutti, basta frequentare un breve corso, studiare un programma ministeriale, superare un esame a test ed infine richiedere un nominativo al Ministero competente. Al conseguimento della Patente e del Nominativo si passa all’acquisto di uno o più apparati radio, si montano (finalmente) le antenne e, dopo aver fatto un pò di ascolto, ci si cimenta nei collegamenti a breve o lunga distanza. Detta così è una cosa facilissima, ma come tutte le cose che si pongono in essere, tutto ciò deve avere un senso. Tutti noi radioamatori, che non amiamo trincerarci dietro l’apparato radio e vivere il radiantismo delle sole effimere emozioni che pervadono quando un corrispondente riceve il nostro segnale da una nazione lontana, ci siamo ritrovati ed identificati nello “spirito” della nostra Associazione. Insieme abbiamo sentito di dare un senso di utilità sociale alle nostre attività radiantistiche, rivolte verso chi (come noi) condivide la radio e nello stesso momento opera in territori lontani, impegnandosi quotidianamente nel perseguire un nobile obiettivo, ossia aiutare gli altri a vivere, a crescere ed a migliorarsi. Questi sono i MISSIONARI, non importa che siano laici o cristiani, UOMINI e DONNE che vivono nelle MISSIONI sparse in tutto il mondo, e che il più delle volte sono anch’essi RADIOAMATORI. In un momento storico ed in una società come quella nella quale attualmente viviamo, fatta di IPERCOMUNICAZIONE, VIDEOFONINO, INTERNET, SMS, MMS, CHAT, CELLULARI dalle FUNZIONI ESASPERATE, SITI WEB, YOUTUBE, FILE CONDIVISI e tanto altro che accorcia “virtualmente” le distanze tra gli individui, ci sono ancora zone ampie del nostro pianeta dove il semplice concetto di “DISPORRE DELL’ENERGIA ELETTRICA” è un lusso solo per pochi privilegiati. Sia chiaro, AVERE L’ENERGIA ELETTRICA non è un privilegio legato a chi dispone più danaro rispetto a chi non ne ha, bensì all’indisponibilità sul territorio di questa risorsa, per insormontabili problemi legati alla produzione e alla distribuzione verso tutta la popolazione di un paese, dove i concetti come centrale elettrica – depuratore – acqua potabile – ospedale - scuola sono avveniristici o fantascientifici. Va da sé che in mancanza della risorsa principale l’uso delle risorse tecniche presenti sul territorio si blocca, o per meglio dire, le rende inutilizzate e inutilizzabili, per mancanza assoluta di energia elettrica. Ed ecco che (ad esempio) una vasta zona come l’AFRICA CENTRALE, vive di arretratezza anche in funzione della mancanza di risorse elettriche disponibili da distribuire verso tutta la popolazione. Direte voi: “Si, d'accordo, ma tutto questo discorso che c’entra con l’attività dei radioamatori??” C’entra eccome, perché da un villaggio all’altro, da una città all’altra, da una zona desolata verso il più vicino centro abitato, in una situazione di assoluta mancanza di tutti i servizi di telecomunicazione così come noi li conosciamo (prima tra tutti la telefonia) l’unico mezzo di comunicazione (sia per comunicare dati e informazioni o in caso di emergenza per chiedere aiuto) che permette di superare per chilometri e chilometri ostacoli orografici, barriere naturali o artificiali e frontiere è la RADIO in mano ad un MISSIONARIO RADIOAMATORE. Quest’anno abbiamo aperto i nostri canali di ascolto e abbiamo letteralmente puntato le nostre antenne verso alcune missioni presenti in Africa. Con le stesse radio siamo stati in grado di ricevere anche immagini, complice qualche collegamento via satellite, di una realtà lontanissima dal nostro standard civile. Ma è la voce dei missionari italiani che quotidianamente attivano i canali radio per comunicare con la sede in Italia, a destare la nostra più grande emozione. Capita così di stare in ascolto con la propria stazione radio e di ricevere un messaggio che è una richiesta di aiuto; si sta lì a dare delle indicazioni tecniche, effettuare collegamenti con strutture mediche o sanitarie per ottenere risultati tali da riuscire a lenire una sofferenza o ancor meglio salvare una vita, ben consapevole che tutto quello che si fa produce risultati a migliaia di chilometri di distanza. La nostra Associazione quest’anno si è prefissa di allargare il campo di intervento della propria opera di VOLONTARIATO specializzato in TELECOMUNICAZIONI. Fino ad oggi la nostra opera si è svolta prevalentemente a supporto delle esigenze di RADIO EMERGENZA a supporto della PROTEZIONE CIVILE in Italia, in occasione di esercitazioni o in caso di calamità naturali o per mano dell’uomo. A fianco di queste attività abbiamo introdotto anche l’ascolto ed il collegamento radio delle varie MISSIONI sparse in tutto il mondo, dando inizio da quelle presenti nel territorio africano. ABBIAMO RACCOLTO E RACCOGLIEREMO, dati, informazioni, richieste di aiuto medico/sanitario oppure consulenza tecnica necessaria (per esempio) per la riparazione di un mezzo guasto o di un motore fuori uso. Non escludiamo il coordinamento in rete con le altre Associazioni di VOLONTARIATO presenti a PALERMO per organizzare la raccolta di fondi finalizzata all’acquisto di farmaci o materiale sanitario da inviare alle missioni che ce ne faranno richiesta. Ci impegneremo a stendere una rete di ascolto, anche OPERANDO A FIANCO di altre Associazioni Radiantistiche che già operano in tal senso in altre parti di Italia (ANTENNA AMICA), per convogliare le informazioni, tra chi HA DOMANDE DA FARE e chi HA RISPOSTE DA DARE, mettendo a disposizione il nostro tempo, le nostre apparecchiature e la nostra voglia di fare VOLONTARIATO attraverso la RADIO. Questo è il nostro progetto e queste sono le nostre risorse tecniche ed umane che facciamo scendere in campo. Tutto ciò può apparire poco, ma l’entusiasmo con il quale da più parti è stata accolta questa iniziativa, ci permetterà di andare avanti e perseguire i fini che ci siamo prefissi. Di sicuro, rispetto a chi non possiede una batteria decente per fare andare una radio almeno per un’ora al giorno, o rispetto a chi ha un gruppo elettrogeno fuori uso per la mancanza di carburante, oppure un pannello solare guasto per mancanza di un pezzo di ricambio, abbiamo quello che basta per organizzare (se non addirittura per fornire) un aiuto, a chi dona aiuto ogni giorno. Se vuoi essere dei nostri, se vuoi sapere come fare a divenire un RADIOAMATORE VOLONTARIO di Protezione Civile, se vuoi partecipare al nostro progetto, se pensi che questa sia una “MISSIONE .... POSSIBILE”, contattaci e saremo felici di averti al nostro fianco.

Enzo Bisconti IT9UMH 21 Maggio 2007



Le attività e i collegamenti radio dei Missionari Radioamatori in Africa e in Madagascar

I Missionari che operano in AFRICA ed in MADAGASCAR usano collegarsi GIORNALMENTE con le sedi delle Organizzazioni che dall’Italia gestiscono il flusso dei dati e le richieste di materiale logistico sanitario e farmaceutico. Attraverso questi collegamenti le Organizzazioni monitorizzano la situazione il loco, e possono redigere un vero e proprio “bollettino” aggiornato. Le comunicazioni radio avvengono in frequenze HF, solitamente in 20 metri, frequenza questa che permette di collegare grandi distanze durante il giorno, purché siano presenti almeno DUE condizioni favorevoli: a) La propagazione delle onde elettromagnetiche sia favorevole; b) La RADIO sia funzionante e regolarmente alimentata da una fonte di energia elettrica (batteria oppure alimentazione a rete); Sul modificare positivamente la propagazione nulla può la mano dell’uomo, infatti il segnale radio si propaga nell’etere grazie anche alle condizioni elettromagnetiche che possono essere favorite o rese assolutamente impossibili, ad esempio, dalle tempeste solari. Discorso diverso vale invece sulle “condizioni di lavoro” della stazione radio, infatti sta al radioamatore mantenere attivo e funzionante il proprio apparecchio avendo cura di non sottoporlo a stress elettronici o urti fisici di particolare gravità. Garantita quindi la vita fisica della radio, i missionari si imbattono spesso nell’impossibilità a trasmettere per mancanza di energia elettrica. Anche a voler approntare una stazione a PANNELLI SOLARI sovente gli stessi pannelli subiscono le ingiurie del tempo, oppure il sistema elettronico di controllo va in “crash” per mille motivi, primo tra tutti lo stress da caldo ed eccessivo sole, se non sono pannelli adeguati e studiati per il clima dell’Africa Equatoriale. Ne consegue che, in questi casi, le batterie collegate a disposizione non riescono a far fronte alle esigenze di erogazione di corrente e la radio non va. Un esempio di questa precarietà di approvvigionamento di energia e dalla conseguente impossibilità, tra l’altro, ad effettuare collegamenti radio con l’Italia, oggi viene vissuta dalla MISSIONE in TOGO nella regione del KOLOWARE che attualmente è affidata a Padre Silvano, amico e radioamatore. L’elettricità nel villaggio manca a volte per giorni interi, e tutte le attività che sono legate a questa fonte di energia sono sospese fino a quando questa viene ripristinata. Padre Silvano però non si arrende e ci ha detto che “così come si è fatto fino ad oggi si continuerà a fare”, preferendo stornare i pochi fondi a disposizione a favore degli acquisti per i bambini del villaggio, e per la costruenda SCUOLA che garantisce ad almeno 600 bimbi un punto di aggregazione e di crescita culturale. Confesso che la prima volta che sono riuscito ad ascoltare flebilmente la voce di Padre Silvano, collega radioamatore con il nominativo 5V7SGA, mi sono emozionato anche perché attraverso i canali informatici di GOOGLE e le indicazioni geografiche fornitemi via radio, ero riuscito ad identificare il suo villaggio (un ex lebbrosario oggi abitato dai figli di chi ha subito la devastazione fisica che provoca questa malattia) come un puntino su una mappa in mezzo alla foresta equatoriale del TOGO. Silvano, insiste a declinare gentilmente ogni offerta di aiuto da parte nostra, per potenziare la sua stazione radio anche con un apparato a pannelli solari che sia resistente alle condizioni estreme, adattato al territorio ed al clima, pregandoci invece di utilizzare le risorse economiche equivalenti per comperare materiale didattico e cancelleria per i bambini del suo villaggio. A Silvano, che in questa occasione, abbiamo adottato a simbolo di tutte le MISSIONI che operano nel mondo, desideriamo esprimere due pensieri: Il primo è quello che faremo in modo di venire incontro alle sue esigenze di acquisto di materiale didattico da destinare al suo villaggio, a beneficio dell’attività di Suor Profumo (che opera accanto a lui) e dei suoi assistiti, attraverso una raccolta di fondi che utilizzeremo per inviare ciò che occorre ai bambini del TOGO perchè possano istruirsi e divenire le colonne dello sviluppo di domani di questa Nazione; Il secondo pensiero è quello che annuncia la nostra disubbidienza verso ciò che ci ha pregato di non fare; quindi se sarà possibile acquisteremo un sistema a pannelli solari piccolo ed efficiente “a prova d’Africa”. In tal modo, fino a che non sarà iniziata e completata l’elettrificazione della zona del KOLOWARE, potremo garantirgli la possibilità di far sentire la sua voce in maniera chiara e distinta dalle regioni remote del TOGO. E speriamo che trovi anche modo, come fa con i suoi bambini, di perdonarci questa monelleria. Ciao Silvano 5v7SGA, Enzo IT9UMH ti cordializza e va in QRT.

Enzo Bisconti IT9UMH 21 Maggio 2007



Festa del Volontariato 18/19/20 Maggio 2007 - Lettera aperta a tutti i radioamatori


Caro collega radioamatore, come ogni anno la Festa del Volontariato gestita dal CE.S.VO.P. di Palermo consente all’E.R.A. ed ai propri associati di essere presenti e manifestare le attività svolte, accanto alle altre Associazioni di Volontari che operano con sacrificio da anni a Palermo e Provincia, a beneficio della collettività. Mentre l’anno scorso abbiamo avuto modo semplicemente di presentarci alla comunità palermitana, che ha ben apprezzato la nostra opera attraverso l’uso cosciente e consapevole delle radio al servizio della Protezione Civile, quest’anno alla FESTA del VOLONTARIATO non ci presenteremo semplicemente come operatori radio “in vetrina” ma opereremo attivamente in maniera che metterà in sicuro risalto le potenzialità che ha ogni radioamatore, potenzialità tutte insite nell’essere per se stesso radioamatore specializzato di TLC. Il programma che perseguiremo ed il risultato che ci siamo prefissi di raggiungere, durante la manifestazione, mira a collegare via radio in HF delle MISSIONI in AFRICA CENTRALE ed in MADAGASCAR. Come saprai sicuramente ogni MISSIONE, laica o cattolica che sia, ha come unico mezzo di collegamento con la sede di origine, la radio in HF gestita da un missionario radioamatore. In questo ultimo mese ho personalmente condotto una serie di contatti radio, via e-mail e telefonici con le organizzazioni che in Italia operano a supporto delle missioni in AFRICA. La nostra iniziativa è stata accolta con estremo entusiasmo dal CE.S.VO.P. che ha espresso per tramite degli organizzatori, l’opportunità di poter estendere le tematiche trattate durante la Festa del Volontariato a Palermo introducendo l’aspetto pratico del VOLONTARIATO INTERNAZIONALE svolto dalle Associazioni palermitane. Inoltre le organizzazioni italiane impegnate nella gestione delle missioni e gli stessi missionari contattati via radio, sono state ben liete di accettare l’opportunità di avere una finestra che gli consentirà di fare giungere la loro viva voce, tramite un collegamento radio in diretta durante la manifestazione, a tutti i visitatori presenti al Giardino Inglese. A tale proposito, saranno allestite allo STAND almeno tre stazioni in HF in FONIA che opereranno sui 20 metri e 40 metri, inoltre se sarà confermata la presenza di un esperto telegrafista, sarà operativa anche una stazione in CW, oltre ovviamente una stazione in VHF. Una stazione HF sarà dedicata esclusivamente per i collegamenti con le missioni in Africa e Madagascar mentre le altre avranno l’opportunità di aprire i collegamenti con tutte e stazioni che risponderanno ai CQ di chiamata iscritte sul LOG, alle quali sarà destinata una QSL speciale con il nominativo di sezione, già predisposta. E’ inutile dire che tutto il lavoro preparatorio delle stazioni radio, allestimento antenne e operatività su frequenza dovrà essere svolto da noi radioamatori. A tal fine vi esorto a dare la vostra adesione sin da subito in maniera che potremo gestire e ottimizzare le risorse umane che avranno manifestato la propria disponibilità e che ovviamente opereranno da protagoniste con il proprio nominativo in quella che si preannuncia essere una lunga maratona radio. Tengo a precisare che NULLA di tutto quello che andrà fatto in termini di presenza radio via etere mira all’arricchimento dell’immagine della nostra Associazione in quanto, come più volte ribadito, noi radioamatori volontari dell’E.R.A. non cerchiamo vanagloria. Quello che andremo a fare sarà finalizzato esclusivamente a dare il massimo risalto alle missioni e all’opera dei missionari in Africa e Madagascar che sono impegnati in qualcosa di immensamente gravoso. Starà a noi rendere meno pesante questa situazione a questi nostri colleghi radioamatori, che attraverso la radio (le nostre radio) potranno collegarsi con la “cosiddetta” società civile, per mostrarsi e rendersi più visibili anche per le loro necessità. Saranno allestiti pannelli grafici con testi e fotografie delle missioni che, in questa ultima settimana, si sono attivate per la spedizione del materiale grafico in loro possesso. Ovviamente l’invito a farsi parte attiva, a visitare lo STAND ed a partecipare personalmente con le proprie radio per effettuare i collegamenti allestendo altre postazioni, è esteso ai simpatizzanti, ai corsisti e a tutti i radioamatori ai quali diamo sin da subito il benvenuto per la preziosa presenza e collaborazione, sia che questi siano appartenenti ad altri sodalizi (ad esempio) come l’A.R.I. o CISAR, sia che questi siano NON ISCRITTI ad alcuna associazione radioamatoriale. Per chi scrive, vale il principio secondo il quale “la radio unisce, non divide” e farò di tutto affinché questa iniziativa non resti un caso isolato, spinto per altro dai lusinghieri riscontri che in queste giornate mi sono giunti da diverse fonti titolate appartenenti a diversi sodalizi radiantistici nazionali, che mi invitano a perseguire su questa strada e ad affiancarmi alla preziosa esperienza di chi opera già da tempo in questo settore in altre sedi (cito tra tutti Antenna Amica). Sono sicuro che darai pronto riscontro alla presente email, contattandomi direttamente al mio indirizzo di posta IT9UMH@EMAIL.IT per fissare un appuntamento al fine di allestire le radio, i dipoli, il parco antenne al Giardino Inglese e quant’altro sarà occorrente per la migliore riuscita di questo progetto. Un saluto. Best 73 de Enzo IT9UMH – Palermo

Enzo Bisconti IT9UMH 01 Maggio 2007

 

 

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